10 cibi natalizi che non possono mancare sulla tavola delle feste

Quali prodotti della tradizione italiana sono tipici del Natale?

La tradizione enogastronomica italiana, lo sappiamo, è tra le più ricche del mondo. Ogni regione, ogni zona ha i suoi prodotti tipici, legati a tradizioni secolari e ricette che si perdono indietro nel tempo. E questo patrimonio culturale si ritrova ancora oggi in tanti diversi prodotti che continuano queste tradizioni, ne arricchiscono e tramandano i sapori e il gusto, magari con piccole rivisitazioni in chiave moderna. Il periodo delle festività natalizie, in particolare, è davvero molto ricco di cibi tipici, alimenti e piatti che vengono consumati proprio nelle settimane intorno al Natale e a cavallo del nuovo anno.

Selezionando accuratamente prodotti prelibati di alta qualità e di produzione artigianale, legati anche al periodo delle feste – ma non solo - Maletti propone ceste enogastronomiche ideali come strenne natalizie; sono regali di sicuro successo per amici, parenti o dipendenti che verranno apprezzati e gustati proprio in questo periodo. Ma quali alimenti – proposti anche da Maletti – non possono proprio mancare sulla tavola natalizia degli italiani?

1.Lenticchie

Consumate tradizionalmente durante il cenone di Capodanno, insieme all’immancabile cotechino, non sono solo un piatto tipico della tradizione, ma anche una pietanza beneaugurante. Mangiare le lenticchie subito dopo la mezzanotte è simbolo di buon auspicio, fin dai tempi dei Romani: per la loro forma erano infatti paragonate a monete sonanti, e i loro valori nutrizionali erano già noti allora.

2.Cotechino o Zampone

Il tipico “piatto forte” da accompagnare alle lenticchie (ma anche a un più leggero purè); sono alimenti consumati soprattutto tra Natale e Capodanno. La sostanza è la stessa (carne magra e grassa macinata grossolanamente) ma cambia l’involucro: zampa anteriore di maiale per lo zampone, budello (naturale o artificiale) per il cotechino.

3.Tortellini

Una pasta artigianale emiliana ruvida e sottile con chiusura manuale; possono esserci diversi ripieni, ma quello tipico di Modena contiene Prosciutto di Parma, parmigiano reggiano, carne cotta e Mortadella Bologna. Un piatto consumato nei giorni di festa fin dal Medioevo, per via dei suoi ingredienti ricchi e raffinati e tipicamente mangiato in brodo come primo piatto natalizio.

 4. Panettone o Pandoro

Sono i dolci tipici delle feste: il veronese Pandoro, soffice e morbido, o il milanese Panettone, con uvetta e canditi, ma realizzato anche in tante diverse varianti (ad esempio senza uvetta o canditi, ma con gocce di cioccolato) sono i dolci classici che, accompagnati da un bicchiere di spumante o champagne, chiudono i pasti del periodo di Natale e Capodanno.

5. Torrone o Mandorlato

Altri dolci tipici di questo periodo, consumati a fine pasto insieme a cioccolata, pandori e panettoni, sono a base di miele e zucchero, farciti poi con mandorle, ma anche con noci, arachidi, nocciole. Il torrone e il mandorlato sono appunto classici fine pasto del periodo natalizio, molto dolci ma dalla consistenza croccante. Il torrone ha una tradizione molto antica, che risale addirittura all’epoca romana. Il mandorlato è invece nato nella zona di Cologna Veneta (in provincia di Verona) ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia: un dolce tipico dalla storia secolare!

6. Zabaglione

Liquore all’uovo dal gusto intenso e particolare, viene consumato principalmente nel periodo natalizio, soprattutto a fine pasto. Risale a epoche molto lontane – la sua presenza è testimoniata almeno dal Medioevo in Italia, ma si è diffusa largamente anche nel mondo anglosassone (il famoso eggnog, molto simile allo zabaglione italiano).

7.Spumante o Champagne

I vini frizzanti perfetti per festeggiare insieme il Natale oppure l’arrivo della mezzanotte e dell’anno nuovo. Ogni fine anno se ne consumano milioni di ettolitri, sia del nostrano Spumante che di Champagne francese. Le bollicine sono ideali per seguire il dolce e brindare in compagnia, ma in realtà vanno bene per accompagnare tutto il pasto (se a base di pesce crudo, ad esempio).

8.Salumi

Come iniziare un cenone o il pranzo di Natale se non con un robusto antipasto? Soprattutto in alcune regioni questo è uno dei momenti principali del pasto, per cui l’antipasto presenta tanti alimenti tipici; non da ultima, una vasta selezione di salumi, della zona ma non solo. Troviamo quindi i prosciutti, cotti e crudi (come il Parma e il San Daniele), la coppa, il culatello, la mortadella Bologna, i tanti diversi tipi di salame (felino, condito, cacciatore, salamella), lo speck e altri salumi tradizionali.

9.Cappone

Il piatto principale del pranzo di Natale varia a seconda della tradizione e della zona geografica; uno dei più diffusi è sempre l’arrosto di cappone ripieno. Tipico della tradizione emiliana, è un piatto diffuso in tutta Italia, perfetto per celebrare la sontuosità delle feste trascorse in famiglia.

10.Pesce

I piatti a base di pesce vengono consumati soprattutto durante il cenone della Vigilia, ma possono anche costituire un’ottima base per il cenone di Capodanno; dagli antipasti a base di pesce al capitone tipico della cucina meridionale, passando per sfiziosità elaborate e raffinate come la bottarga, che anche Maletti propone per le sue ceste.



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